IL SAN FRANCESCO CHE RICEVE LE STIGMATE DEL CARAVAGGIO

curatore: Clauco Benito Tiozzo

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ll “San Francesco che riceve le Stigmate” di Fagagna è storicamente documentato, ed è stato ritenuto autentico del Caravaggio dai più illustri studiosi d’arte del primo Novecento… Se il dipinto appare per alcuni un giallo, lo si deve al moderno modo di giudicare un’opera d’arte al di fuori del mondo artistico, contrariamente a quanto avveniva nel passato… La tela non è una copia e tanto meno un falso, ma un capolavoro. C.B.Tiozzo

CARATTERISTICHE
Pagine: 80
ISBN: 978-88-6955-003-4
Lingua/e: Italiano e Inglese
Formato: chiuso 170x240 mm
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COD: 978-88-6955-003-4. Categoria: .

CLAUCO BENITO TIOZZO

Artista controcorrente, con il suo fare personalissimo, ripropone in chiave moderna l’antica “maniera” dei grandi pittori veneziani.
Fin da bambino dimostrò una forte predisposizione per la pittura, scoperto da Arturo Martini, allora direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, lo portò con sé facendogli superare l’esame per il passaggio al liceo Artistico seguendolo con amore fino al 1947, quando si spense a Milano. Conseguita la Maturità Artistica, seguendo il consiglio del suo maestro e benefattore, si iscrisse alla scuola di Cesetti licenziandosi con il premio dell’Accademia; nella quale Accademia di Belle Arti di Venezia, in seguito ottenne la cattedra di Pittura.
Attento studioso della cultura e dell’arte veneziana, pubblicò numerosi articoli anche su Riviste universitarie e libri, fra i quali, di notevole importanza, “Il mistero dell’eredità dei Tiepolo” e “L’arte veneziana dalle origini al Novecento”. Su invito di Pietro Zampetti collaborò con l’Università di Urbino. Socio dell’Ateneo Veneto, strinse amicizia con studiosi, scrittori e poeti, come Ugo Fasolo, Egidio Martini, Bruno Rosada, Sandro Zanotto e Carlo Sgorlon. Con Ugo Fasolo fondò l’Associazione Amici della Riviera del Brenta e fu fondatore dell’Associazione per le Ville Venete, della quale ne fu il primo Presidente.
Pittore, scultore ed incisore, sa esprimersi abilmente con tutte le tecniche, preferendo l’affresco nel quale dimostra una eccezionale bravura. Per un po’ di tempo si dedicò anche al restauro, che gli permise di apprendere la tecnica degli antichi Maestri Veneziani. Le sue opere sono pervase da una luce diffusa e pregni di raffinata poesia sono i suoi paesaggi del Brenta e le sue vedute di Venezia; si dedicò al ritratto ed a composizioni figurative per privati e soprattutto per chiese, eseguendo diverse pale d’altare e soprattutto vasti cicli di affresco, nonché molte opere di scultura. Sua ultima importante impresa pittorica e scultorea, fu il ciclo di affreschi ed il portale bronzeo della chiesa Matrice di Cesclan, in Carnia, inaugurato nel 2008.
Ottenne numerosi premi e riconoscimenti, la RAI mandò in onda nel 1985 un documentario a lui dedicato, dal titolo, “Clauco Benito Tiozzo Pittore del Brenta”. Sue opere figurano in Collezioni italiane e straniere. Apprezzato anche all’estero, per i suoi studi sull’arte veneziana, viene richiesta la sua collaborazione anche da Università straniere.